WOJTYLA BEATO, UN MILIONE DI FEDELI IN PIAZZA S. PIETRO. I CORI: "SANTO SUBITO"

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WOJTYLA BEATO, UN MILIONE DI FEDELI IN PIAZZA S. PIETRO. I CORI: "SANTO SUBITO"

Messaggio Da °°))Gandy((°° il Dom 01 Mag 2011, 11:11


ROMA - È durata sei anni l'attesa per assistere alla cerimonia di beatificazione di Giovanni Paolo II. Piazza San Pietro è gremita sotto il suono delle campane e i cori improvvisati dai pellegrini di tutto il mondo, complice un timido sole. 'Non abbiate paura, spalancate le porte a Cristò, recita un enorme striscione appeso lungo il colonnato. E i fedeli lo hanno seguito alla lettera, attendendo pazientemente di entrare in piazza dopo aver passato la notte in via della Conciliazione e nelle strade limitrofe. A sventolare sono quasi esclusivamente le bandiere polacche bianche e rosse, ma ci sono anche i colori del Brasile, del Cile, della Spagna, dell'Argentina e della Grecia. Sulla sinistra del sagrato della basilica sono seduti i prelati, a destra le autorità. Sono presenti il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, premier Silvio Berlusconi, i presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani, il sottosegretario Gianni Letta, il ministro Angelino Alfano e poi Walter Veltroni e Ferdinando Casini. Tra le autorità estere, la cancelliera Angela Merkel e il presidente dello Zimbabwe, Robert Gabriel Mugabe.

RATZINGER PROCLAMA WOJTYLA BEATO Sei anni e un mese dopo la morte Karol Wojtyla- Giovanni Paolo II è stato proclamato beato dal suo successore Benedetto XVI. Questi, accolta la richiesta del vicario di Roma Agostino Vallini, ha letto la formula latina che annovera il papa polacco tra i beati. È la causa di beatificazione più veloce della storia della Chiesa. Festa del nuovo beato, ha confermato il Papa, sarà il 22 ottobre, anniversario elezione al pontificato

LACRIME TRA I FEDELI Non appena è stato scoperto il drappo che copriva l'immagine di Giovanni Paolo II e svelato quindi il volto del papa oggi beato, un'onda di commozione ha pervaso la piazza affollata di pellegrini. Sul viso di tanti solo lacrime di emozione per la solennità del momento.

LA FOLLA: "SANTO SUBITO" Un lungo applauso e ancora l'urlo «Santo subito». Così la folla in piazza San Pietro ha salutato la formula di beatificazione di Giovanni Paolo II. In piazza San Pietro sventolano le bandiere di tutte le nazioni.

SPOGLIE TRASLATE La teca contenente le spoglie mortali di Giovanni Paolo II è stata traslata questa mattina dalle Grotte Vaticane all'interno della Basilica, e posta davanti all'Altare centrale, detto "della Confessione", in attesa della cerimonia di beatificazione presieduta da Benedetto XVI in Piazza San Pietro. Dopo la cerimonia, prima il Papa e i cardinali, poi le delegazioni ufficiali, e infine il "serpentone" dei fedeli sfileranno dinanzi al feretro per la venerazione. Quando il flusso sarà terminato la teca sarà collocata nella cappella di San Sebastiano, vicino alla Pietà di Michelangelo. L'operazione é prevista nella serata di domani, dopo la chiusura della Basilica.

DODICI LINGUE PER BEATIFICAZIONE PAPA MISSIONARIO Dodici lingue del mondo risuoneranno oggi in piazza San Pietro per la beatificazione di Karol Wojtyla, il papa globe trotter e missionario che ha viaggiato per tutti i continenti e incontrato persone e popoli di tutto il mondo. Polacco, italiano, spagnolo, portoghese, inglese, tamil e suahili vengono infatti usati durante la preparazione della messa di beatificazione. Spagnolo, francese, russo, tedesco e inglese saranno usati per le preghiere dei fedeli della messa, polacco, inglese e latino per le letture bibliche, mentre l'italiano e latino reggeranno la trama della celebrazione.

ALLE 10 GIÀ 400 EMERGENZE SANITARIE Dall'inizio dell'evento della beatificazione di Giovanni Paolo II a Roma sono stati effettuati 408 interventi nelle tende mediche allestite dall'Ares 118 nei pressi di piazza San Pietro. Solo per 42 pazienti è stato necessario il trasporto in ospedale. Alla centrale stanno invece arrivando numerose chiamate di persone che lamentano malesseri per la calca. Lo rende noto l'Ares 118.

OLTRE UN MILIONE DI FEDELI Oltre un milione di persone sono presenti a Roma per la cerimonia di beatificazione di Giovanni Paolo II. È quanto trapela da ambienti della Questura di Roma.

BERLUSCONI E NAPOLITANO SEDUTI VICINI Colloquio tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il premier Silvio Berlusconi sul sagrato della basilica di San Pietro in attesa della messa di beatificazione di Wojtyla. I due sono seduti uno accanto all'altro, Berlusconi alla destra di Napolitano.

L'ANNUNCIO: "STATE IN PIEDI E CAMMINATE" Attraverso gli altoparlanti i pellegrini sono stato più volte invitati a non rimanere seduti ad alzarsi e a procedere senza fermarsi. Questo per evitare che la gente si spintoni e si possa fare male. Lo stesso invito viene dato dagli operatori di primo soccorso, anche per lasciare libero l'acceSso ai punti di prima assistenza. «Non è l'organizzazione che non funziona, l'organizzazione c'è. C'è troppa gente che si ferma seduta per terra in alcuni punti senza andare avanti».

BAR PRESI D'ASSALTO Bar in zona San Pietro presi d'assalto dai pellegrini per andare in bagno. «Da stamattina c'è una fila costante di 150 persone - si è lamentato il proprietario di un bar vicino largo Porta di Castello - la maggior parte è qui per il bagno. Come al solito i bagni chimici sono lontani e soprattutto pochi». «Sono aperto già da ventiquattro ore - ha aggiunto il barista che indossa una maglia bianca con la scritta 'il grande Giovanni Paolo IÌ - non mi lamento per il lavoro ma certo si poteva organizzare meglio i servizi igienici. Qui è proprio un vero assalto». Anche un altro barista in via Vitelleschi, è contrariato da questa situazione: «C'è un fila pazzesca - ha detto - è un bagno inagibile perchè poco fa l'hanno otturato. Così non so come si può andare avanti per tutta la mattinata».

CON PAPA CELEBRANO CARDINALI Il Papa e una processione di celebranti composta tutta di cardinali, tranne mons. Mieczyslaw Mokrzycki, che tutti chiamano Mietek e che è stato secondo segretario di papa Wojtyla dal 1995 al 2005, concelebreranno la messa per la beatificazione di Karol Wojtyla - Giovanni Paolo II. Ottocento sacerdoti distribuiranno la comunione, 500 in piazza San Pietro e 300 nelle vie vicine. Settecentodieci tra coristi, organisti e orchestrali della Cappella Sistina, del coro della diocesi di Roma e dell'orchestra di Santa Cecilia animeranno la cerimonia.

CIRCA 90 DELEGAZIONI, TESTE CORONATE E CAPI STATO Circa 90 delegazioni di cui 5 guidate dalle rispettive Case Reali, 16 capi di Stato a cominciare da quello italiano, Giorgio Napolitano accompagnato dalla moglie Clo: alla cerimonia di beatificazione di papa Wojtyla è atteso un folto parterre dei 'potenti del mondo'. In una Piazza San Pietro gremita di fedeli dovrebbero giungere a breve i rappresentanti delle Case reali del Belgio (re Alberto II e la regina Paola), del Liechtenstein (il principe Hans-Adam II e la principessa Marie), del Lussemburgo (granduca Henri e la granduchessa Maria Teresa), della Spagna (il principe Felipe e Letizia) e del Regno Unito (il duca di Gloucester, Richard Windsor e consorte). Tra i 16 capi di Stato, oltre a Napolitano, arriveranno a i presidenti polacco Bronislaw Komorowski, albanese Bamir Topi, di Andorra mons. Joan-Enric Vives Sicilia, di Bosnia-Erzegovina Zeliko Komsic, del Camerun Paul Biya, de La Repubblica del Congo Denis Sassou N'Guesso, dell'Estonia Toomas Hendrik Ilves, dell'Honduras Porfirio Lobo Sosa, di Macedonia Gjorgje Ivanov, del Messico Felipe Claderon Hinojosa, del Montenegro Filip Vujanovic, di San Marino (i capitani reggenti Maria Luisa Berti e Filippo Tamagnini) di Slovacchia Ivan Gasparovic e del Togo Faure Essozima Gnassingbe. Per l'Italia attesi anche molti ministri ed il premier Silvio Berlusconi. Tra le file dei banchi riservati alle delegazioni, ci sarà anche il discusso presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe, arrivato ieri a Roma con una folta delegazione, che anche questa volta - come accadde per il funerale di Wojtyla - grazie alla deroga prevista per 'motivi religiosi' ha aggirato le sanzioni Ue che gli interdicono viaggi nel vecchio continente. La delegazione brasiliana sarà guidata dal vice presidente Miguel Elias Temer Lulia, quella Argentina dal presidente del Senato José Juan Bautista Pampuro. Sei i primi ministri (Croazia, Francia con Francois Fillon in rappresentanza del presidente Nicolas Sarkozy, Lituania, Monaco, ordine di Malta, Repubblica Ceca e Ungheria, col premier Viktor Orban) mentre la Germania, paese di Ratzinger, sarà presente il ministro degli Interni Hans-Peter Friedrich, per Israele ci sarà Yossi Peled. Low profile - almeno rispetto ai funerali - la rappresentanza Usa: alle esequie erano presenti 3 presidenti (Gerorge W. Bush all'epoca in carica, suo padre George senjor e Bill Clinton) mentre oggi ci sarà l'ambasciatore presso la Santa Sede, Miguel Diaz. Rappresentata dall'ambasciatore Nikolay Sadchikov anche la Russia mentre l'Ue vedrà schierati il presidente della Commissione José Manuel Barroso, dell'Europarlamento Jerzy Buzek, e del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy.

BERLUSCONI E LETTA IN PIAZZA SAN PIETRO Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, accompagnato dal sottosegretario, Gianni Letta, è arrivato in piazza San Pietro. Il personale addetto alla cerimonia sta facendo accomodare il premier italiano nei banchi predisposti per le autorità situate a destra dell'altare.

ANCHE FINI, ALFANO, VELTRONI E CASINI A CERIMONIA Tra le numerose personalità politiche, diplomatiche ed ecclesiastiche in Vaticano per prendere parte alla cerimonia di beatificazione di Giovanni Paolo II, ci sono anche il presidente della Camera Gianfranco Fini, il ministro della Giustizia Angelino Alfano, l'esponente del Pd Walter Veltroni e il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini.

E' trascorsa nelle piazze e nelle chiese, tra canti, danze, momenti di riflessione e qualche ora di sonno all'addiaccio, la notte bianca di preghiera delle centinaia di migliaia di pellegrini che dalla scorsa notte hanno invaso il centro Roma, in attesa della cerimonia di beatificazione di Karol Wojtyla questa mattina in Vaticano. Dalle 22,30 di ieri sera, quando è terminata la veglia di preghiera al Circo Massimo, il popolo di Wojtyla si è riversato nelle strade del centro diretto a San Pietro, facendo tappa, di volta in volta, in una delle otto chiese rimaste aperte tutta la notte. Tra le più ricercate, quella di San Filippo Neri, gremita all'inverosimile tra l'una e le cinque. Mentre sul sagrato giovani di diverse nazionalità danzavano e cantavano, all'interno del tempio in tantissimi hanno provato a dormire stesi l'uno addosso all'altro lungo le navate, mentre altri ascoltavano, seduti tra le panche o accovacciati sul pavimento, un sacerdote raccontare aneddoti su Giovanni Paolo II. Molti si sono confessati, non soltanto nei confessionali.

Altri gruppi di pellegrini hanno seguito percorsi diversi, e sono stati anche a Campo dé Fiori, mischiandosi tra la movida del sabato sera romano. Intanto Ponte Vittorio Emanuele II diventava un bivacco a cielo aperto con altre centinaia di pellegrini accampati in tende, sacchi a pelo e coperte termiche per trascorrere la notte, in attesa che venissero aperti i varchi per via della Conciliazione. Sul ponte una giovane francese di 22 anni, Philippine, e due suoi coetanei e connazionali, Frank e Louis, tutti e tre provenienti da Tolosa, hanno anche improvvisato una corsa nei sacchi a pelo, attirando l'attenzione e qualche mugugno da parte dei tanti che invece cercano di riposare un po'. I primi varchi per l'accesso alla suggestiva strada che porta a San Pietro sono stati aperti intorno alle due, anticipando, per motivi di ordine pubblico, di alcune ore l'orario previsto. A quell'ora erano già tantissimi i pellegrini che premevano per entrare. Largo Giovanni XXIII, in particolare, era stracolmo. Uno dei primi fedeli a superare i varchi esterni è stata la suora indiana Lourdes Marie, dell'ordine delle Figlie di Santa Maria della Provvidenza, dette Guanelliane.

Dopo quasi una corsa lungo via della Conciliazione, suor Lourdes ha poi atteso che intorno alle cinque e mezza, come poi è avvenuto, venisse aperto anche l'ultimo varco, quello per piazza San Pietro. "Mi sono spaventata! Vedere così tanta gente... Speriamo che vada tutto bene. Adesso però sono molto contenta" ha detto la suora, raccontando la spinta subita dalla folla di fedeli all'apertura dei varchi. Giunta sul limitare della piazza, Suor Lourdes si è riposata appoggiandosi all'ultima transenna, davanti allo spettacolo della Basilica di San Pietro illuminata. Insieme a lei, in prima fila, altre suore del suo ordine, qualche italiano e tanti, tanti polacchi. Tra i tanti giovani che hanno trascorso la scorsa notte tra le strade e le piazze del centro Roma, tra il Circo Massimo e San Pietro, c'erano Simona e Franco, 22 e 23 anni, giunti in treno da Pistoia. Dopo la cerimonia di beatificazione di Wojtyla, nel pomeriggio andranno al Concertone dei sindacati per la festa del Lavoro del Primo Maggio, in piazza San Giovanni. "Non ero d'accordo con la mia fidanzata - dice Franco -. Sono convinto che torneremo a Pistoia distrutti. Spero ne valga la pena. Intanto però la veglia al Circo Massimo è stata molto suggestiva".


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PAPA WOJTYLA BEATO: LA STORIA DELLA SUA VITA

Messaggio Da °°))Gandy((°° il Dom 01 Mag 2011, 21:56

ROMA - «Karol Jozef Wojtyla, eletto Papa il 16 ottobre 1978, nacque a Wadowice (Polonia), il 18 maggio 1920». Inizia così il racconto della vita di Giovanni Paolo II, fatto oggi dal card. Agostino Vallini, vicario del Papa per la diocesi di Roma, in occasione della richiesta ufficiale di beatificazione in piazza San Pietro, passaggio richiesto dal rito della Chiesa Cattolica. «Era il secondo dei due figli di Karol Wojtyla e di Emilia Kaczorowska, la quale morì nel 1929. Suo fratello maggiore Edmund, medico, morì nel 1932 e suo padre, sottufficiale dell'esercito, nel 1941. A 9 anni ricevette la Prima Comunione e a 18 anni la Cresima. Terminati gli studi nella scuola superiore di Wadowice, nel 1938 si iscrisse all'Università Jagellnica di Cracovia. Quando le forze di occupazione naziste chiusero l'Università nel 1939, Karol lavorò (1940-1944) in una cava e poi in una fabbrica chimica Solvay per potersi guadagnare da vivere ed evitare la deportazione in Germania. A partire dal 1942, sentendosi chiamato al sacerdozio, frequentò i corsi di formazione del seminario maggiore clandestino di Cracovia, diretto dal Cardinale Adam Stefan Sapieha. Nel contempo, fu uno dei promotori del »Teatro Rapsodico«, anch'esso clandestino. Dopo la guerra, continuò i suoi studi nel seminario maggiore di Cracovia, nuovamente aperto, e nella Facoltà di Teologia dell'Università Jagellnica, fino alla sua ordinazione sacerdotale, a Cracovia, il 1 novembre 1946. Successivamente, fu inviato dal Card. Sapieha a Roma, dove conseguì il dottorato in teologia (1948), con una tesi sul tema della fede nelle opere di San Giovanni della Croce. In quel periodo, durante le sue vacanze, esercitò il ministero pastorale tra gli emigranti polacchi in Francia, Belgio e Olanda. Nel 1948 ritornò in Polonia e fu coadiutore dapprima nella parrocchia di Niegowi, vicino a Cracovia, poi in quella di San Floriano, in città. Fu cappellano degli universitari fino al 1951, quando riprese i suoi studi filosofici e teologici. Nel 1953 presentò all'Università Cattolica di Lublino una tesi sulla possibilità di fondare un'etica cristiana a partire dal sistema etico di Max Scheler. Più tardi, divenne professore di Teologia Morale ed Etica nel seminario maggiore di Cracovia e nella Facoltà di Teologia di Lublino. Il 4 luglio 1958, Pio XII lo nominò Vescovo Ausiliare di Cracovia e titolare di Ombi. Ricevette l'ordinazione episcopale il 28 settembre 1958 nella cattedrale del Wawel (Cracovia), dalle mani dell'Arcivescovo Eugeniusz Baziak. Il 13 gennaio 1964 fu nominato Arcivescovo di Cracovia da Paolo VI, che lo creò Cardinale il 26 giugno 1967. Partecipò al Concilio Vaticano II (1962-1965) dando un contributo importante all'elaborazione della costituzione Gaudium et spes. Il Cardinale Wojtya prese parte anche alle 5 assemblee del Sinodo dei Vescovi, anteriori al suo Pontificato. Venne eletto Papa il 16 ottobre 1978 e il 22 ottobre ebbe iniziò il suo ministero di Pastore Universale della Chiesa. Giovanni Paolo II ha compiuto 146 visite pastorali in Italia e, come Vescovo di Roma, ha visitato 317 delle attuali 332 parrocchie romane. I viaggi apostolici nel mondo, espressione della costante sollecitudine pastorale del Successore di Pietro per tutte le Chiese, sono stati 104. Tra i suoi documenti principali si annoverano 14 Encicliche, 15 Esortazioni apostoliche, 11 Costituzioni apostoliche e 45 Lettere apostoliche. Giovanni Paolo II si attribuiscono anche 5 libri: »Varcare la soglia della speranza« (ottobre 1994); »Dono e mistero: nel cinquantesimo anniversario del mio sacerdozio« (novembre 1996); »Trittico romano«, meditazioni in forma di poesia (marzo 2003); »Alzatevi, andiamo!« (maggio 2004) e »Memoria e Identità« (febbraio 2005). Ha celebrato 147 riti di beatificazione, nei quali ha proclamato 1338 beati, e 51 canonizzazioni, per un totale di 482 santi. Ha tenuto 9 concistori, in cui ha creato 231 (+ 1 in pectore) Cardinali. Ha presieduto anche 6 riunioni plenarie del Collegio Cardinalizio. Dal 1978 ha convocato 15 assemblee del Sinodo dei Vescovi: 6 generali ordinarie (1980, 1983, 1987, 1990, 1994 e 2001), un' assemblea generale straordinaria (1985) e 8 assemblee speciali (1980, 1991, 1994, 1995, 1997, 1998 e 1999). Il 13 maggio 1981 in piazza San Pietro ha subito un grave attentato. Salvato dalla mano materna della Madre di Dio, dopo una lunga degenza, ha perdonato il suo attentatore e, consapevole di aver ricevuto una nuova vita, ha intensificato i suoi impegni pastorali con eroica generosità. La sua sollecitudine di pastore trovò espressione nella erezione di numerose diocesi e circoscrizioni ecclesiastiche, nella promulgazione dei Codici di Diritto Canonico latino e delle Chiese Orientali, del Catechismo della Chiesa Cattolica. Proponendo al Popolo di Dio momenti di particolare intensità spirituale indisse l'Anno della Redenzione, l'Anno Mariano e l'Anno dell'Eucaristia nonchè il Grande Giubileo del 2000. Avvicinò le nuove generazioni indicendo la celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù. Nessun Papa ha incontrato tante persone come Giovanni Paolo II. Alle Udienze Generali del mercoledì (oltre 1160) hanno partecipato più di 17 milioni e 600mila pellegrini, senza contare tutte le altre udienze speciali e le cerimonie religiose (più di 8 milioni di pellegrini solo nel corso del Giubileo del 2000). Ha incontrato milioni di fedeli nel corso delle visite pastorali in Italia e nel mondo. Numerose anche le personalità governative ricevute in udienza: basti ricordare le 38 visite ufficiali e le altre 738 udienze o incontri con Capi di Stato, come pure le 246 udienze e incontri con Primi Ministri. È morto a Roma, nel Palazzo Apostolico Vaticano, sabato 2 aprile 2005, alle ore 21.37, nella vigilia della Domenica in Albis o della Divina Misericordia, da lui istituita. I solenni funerali in Piazza San Pietro e la sepoltura nelle Grotte Vaticane sono stati celebrati l'8 aprile».

Da LEGGO.it


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