La PROFEZIA MAYA

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La PROFEZIA MAYA

Messaggio Da THE_HUNTER il Gio 22 Nov 2012, 21:28

FINE DEL MONDO
Bugarach, rifugio anti Maya

Il borgo francese è l'unico riparo all'apocalisse. Ma ora è preso d'assalto per la profezia. E il prefetto blocca il turismo.



A Bugarach, borgo montano nel Sud della Francia, vivono solo 189 anime. Ma potrebbero essere le più fortunate del mondo: secondo sciamani e neo-esoterici, il piccolo paese sarà l’unico luogo ad essere risparmiato dalla profezia dei Maya, che hanno previsto l’apocalisse per il prossimo 21 dicembre 2012. Così, nelle strutture alberghiere in un raggio di 30 chilometri di distanza dal villaggio pirenaico si è registrato il tutto esaurito.
PORTA PER UN MONDO PARALLELO. Il trend non è nuovissimo. Da almeno un decennio questo paradiso naturalistico attira un flusso copioso di persone in cerca di spiritualità, di tesori e di contatti ultraterreni. Secondo l’esoterismo, infatti, l’imponente picco collocato 1.231 metri di altitudine è una delle 12 porte intersiderali che danno l’accesso ad un mondo parallelo.
UNA ZONA MAGICA. Nella cosmogonia new age, il picco di Bugarach, è infatti il punto cardine di una zona magica estesa su una superficie di 80 km quadrati che comprende il comune di Rennes les Chateau con la misteriosa storia del tesoro dei templari, il monte Cardou, dove sarebbe collocata la tomba di Cristo e infine il piccolissimo paesino di Rennes les bains con i suoi luoghi - la poltrona del diavolo o le rocce a cupole - che sprigionano un'energia mistica.
TERRA DEL CATARISMO. L’insieme di questi elementi, accorpati alle interpretazioni storiche del XX secolo che designano la regione come terra del catarismo - un movimento ereticale diffuso in Europa tra il XII e XIV secolo -, ha scatenato gli esoterici di tutto il mondo. Il passa parola e il proliferare di adepti ha fatto il resto: il tranquillo borgo pirenaico si è trasformato in pochi anni in meta di culto. Per adepti e semplici curiosi.
«L’ascensione del picco di Bugarach rappresenta una delle attività centrali dei turismo mistico-spirituale legato alla regione. Alcuni dicono di salirci per rigenerarsi e caricarsi di energia. La montagna rappresenta il punto nevralgico di tutti i curiosi», ha spiegato Vincent Basset, antropologo all’Università di Perpignan.
UNA PORTA CHE SI APRE OGNI 25 MILA ANNI. Nel libro Bugarach, la montagna sacra, si racconta come nel picco esista «una porta suprema che si apre ogni 25 mila anni» che gli adepti individuano nell’apertura del vortice di Bugarach; l’accesso al tunnel dimensionale che si aprirebbe in concomitanza dell’evento catastrofico previsto dal calendario Maya.

DA LETTERA43.IT


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Re: La PROFEZIA MAYA

Messaggio Da THE_HUNTER il Mar 18 Dic 2012, 12:24

Fine del mondo? Ecco quando ci sarà veramente



Il calendario ritrovato a Xultun, in Guatemala, si estende per oltre 7.000 anni andando a superare, di molto, l'Apocalisse prevista per il 21 dicembre 2012.






Sebbene in molti, probabilmente, non lo ricorderanno a causa della psicosi che, con il lento trascorrere delle ore, sta assalendo un po’ tutti in vista di quella che dovrebbe essere la fine del mondo della profezia Maya prevista per il prossimo 21 dicembre, appena pochi mesi fa una scoperta ha completamente messo in dubbio la data dell’Apocalisse.

La fine del mondo sarebbe stata effettivamente procrastinata dai Maya, nel più antico calendario mai ritrovato sino ad ora e risalente a circa 1.200 anni fa. Pubblicata sul numero di giugno della rivista National Geographic e Science, la scoperta è frutto delle ricerche della squadra di archeologi dell’Università di Boston, e va ad anticipare di 400 anni gli almanacchi ritenuti la fonte principale di quella che è ormai la tanto temuta e pubblicizzata fine del mondo. 4 secoli, dunque. C’è ancora tempo per la fine.

Il ritrovamento va a confermare le teorie da sempre espresse da una parte degli esperti, secondo le quali, seppure il calendario Maya si fosse concluso proprio nel 2012, l’antico popolo avrebbe ricominciato il conteggio dei giorni in un nuovo almanacco. Come ha spiegato l’archeologo Anthony Aveni dell’Università Colgate di New York, sarebbe un po’ come riavviare il contachilometri dell’automobile.

Il calendario è stato ritrovato a Xultun, in Guatemala. La squadra di ricerca fa capo al professor William Saturno il quale ha scoperto, dentro un antico edificio Maya, delle scritte su muri che riportano riferimenti temporali calcolati in base all’osservazione delle fasi lunari e dei movimenti di Marte, Venere e Mercurio e grazie alle quali sarebbe possibile conteggiare diverse migliaia di anni sia nel passato che nel futuro. Il calendario sopracitato si estende per oltre 7.000 anni, andando a superare decisamente e di gran lunga il 21 dicembre 2012, giorno nel quale è prevista la temuta Apocalisse. Come riferito dall’archeologo Saturno, per completare gli scavi serviranno almeno altri 20 anni. Ma l’esperto si mostra fiducioso sul fatto che, in ogni caso, sino ad allora il mondo esisterà ancora.


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