Ricordate l'olio di colza? A breve sarà possibile farci il pieno

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Ricordate l'olio di colza? A breve sarà possibile farci il pieno

Messaggio Da THE_HUNTER il Gio 29 Mag 2014, 00:28

Se n'era già parlato qualche anno fa, quando mass media e opinione pubblica iniziarono ad interessarsi a soluzioni alternative ai classici combustibili di derivazione petrolifera vista l'incessante crescita del prezzo della benzina alla pompa; l'olio di colza è un biocombustibile che può teoricamente sostituire la benzina, e se all'epoca i costi erano davvero troppo alti per ipotizzarne una produzione su scala industriale, oggi il progetto potrebbe essere più a portata di mano. Come spiega il sito di Science Daily, il britannico Institute of Food Research ha infatti avviato una sperimentazione nel tentativo di trovare un metodo industriale efficiente e a basso costo che faciliti la trasformazione.
 
LA PAGLIA - La paglia rimasta dopo l'utilizzo della colza - ma anche di altre piante come grano, orzo o luppolo, di cui la sola Gran Bretagna produce 12 milioni di tonnellate l'anno - potrebbe essere utilizzata come fonte di biocombustibili di seconda generazione, senza competere con la produzione alimentare.
La paglia infatti contiene zuccheri che possono essere utilizzati come fonte di biocombustibili, ma in una forma che li rende inaccessibili agli enzimi che dovrebbero trasformarli in zuccheri per la successiva fermentazione (il metodo con cui si ottiene l'etanolo).
 
IL TRATTAMENTO - E' necessario quindi un pre-trattamento (saccarificazione) che renda i carboidrati complessi attaccabili dagli enzimi: la sperimentazione ha accertato che la presenza di acido uronico rallenta il funzionamento degli enzimi, mentre la resa finale di zuccheri è proporzionale alla rimozione degli xilani (componenti della parete cellulare) e alla presenza della lignina. Una possibile strada è quella di modificare geneticamente le piante senza intervenire sulla resa alimentare o la resistenza alle malattie ma in modo che la paglia sia più facilmente trasformabile in biocombustibile, ad esempio diminuendo la presenza di acido uronico nella biomassa.
 
Pieno di colza a breve, dunque? Dipende da quanto tempo durerà la soperimentazione e, soprattutto, dai costi di produzione: quando al risparmio del consumatore si accompagnerà comunque un utile per il venditore, esisteranno le condizioni per il business su larga scala.

FONTE QUIFINANZA.IT


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