VIOLENTO SISMA ALL'AQUILA: ALMENO 40 MORTI E MOLTI DISPERSI

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VIOLENTO SISMA ALL'AQUILA: ALMENO 40 MORTI E MOLTI DISPERSI

Messaggio Da °°))Gandy((°° il Lun 06 Apr 2009, 12:38



ROMA - ''Il bilancio dei morti e' pesante, si parla di oltre 50 vittime''.
Lo afferma il ministro dell'Interno Roberto Maroni, incontrando i giornalisti fuori la scuola ispettori della guardia di finanza rispondendo a chi gli chiede quale sia il bilancio dei morti. Si continua a scavare tra le macerie.

VITTIME:
sarebbero circa 40 i morti finora a causa delle terremoto che ha colpito la scorsa notte l'Italia centrale. Non ancora diffuse le cifre dei feriti e dei dispersi, migliaia gli sfollati. In particolare, di questi: sei sono i morti a Paganica e 5 a Poggio Picenze. Ma il tragico conto e' destinato salire viste le drammatiche condizioni dei centri storici colpiti dal sisma.

SOCCORSI
:
colonne di soccorso sono in viaggio praticamente da tutta Italia. Dal Lazio sono partite intorno alle 06.00 due colonne di uomini e mezzi della Protezione civile della Regione. Circa 40 le squadre con piu' di 200 volontari che hanno raggiunto l'Abruzzo, altrettante sono pronte ad operare.

Partita anche una task force vicentina, una squadra dei vigili del fuoco con una decina di uomini e quattro automezzi,mentre tra qualche ora si muoveranno anche 100 volontari dell'Associazione nazionale alpini. Dalla Toscana partira' nel pomeriggio alla volta dell'Abruzzo la prima colonna mobile di soccorso che dispone di strutture di soccorso, cucina da campo, servizi igienici, coperte e tende per 160 posti letto.

Partiranno da Legnano (Milano) per L'Aquila 50 persone della Protezione Civile della Lombardia, con un centro polifunzionale e una tendopoli per 250 sfollati. In corso in tutta la regione il monitoraggio degli edifici scolastici danneggiati dal sisma. Tredici minori dell'Istituto penale minorile dell'Aquila stanno per essere trasferiti in altre sedi.

Una immediata offerta di aiuti ai terremotati in Italia e' stata avanzata dal Maghen David Adom,l'equivalente israeliano della Croce rossa internazionale. In un messaggio alla Croce rossa italiana, i dirigenti del Maghen David Adom, esprimono partecipazione al lutto delle famiglie colpite dal sisma e assicurano di essere disposti ad inviare aiuti,anche immediatamente.

Anche i grandi ospedali romani sono stati allertati per l'emergenza terremoto in Abruzzo. Unità di crisi sono state già organizzate all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e al Policlinico Gemelli. Roma, infatti,potrebbe accogliere, come già è avvenuto in passato, i feriti più gravi per gli interventi operatori o per i ricoveri. Una settantina di vigili del fuoco e una trentina di automezzi sono partiti dal Veneto per l'Abruzzo colpito dal terremoto, ma nel giro della mattinata il numero dovrebbe raddoppiare. Il comando interregionale di Padova, che ha competenza anche per Trento e Bolzano, sta infatti organizzando di un'altra colonna.

L'AQUILA.
Centinaia di persone in strada, accampata nelle piazze, nei parcheggi dei supermercati, anche nei campi sportivi. E, purtroppo, anche morti in strada, cadaveri estratti dalle macerie dei palazzi crollati e adagiati in terra coperti da un lenzuolo. Per le strade vagano decine di giovani, vecchi e donne, molti con delle coperte sulle spalle, altri ancora in pigiama; i volti tirati, lo sguardo ancora impaurito dopo la scossa, violentissima, di questa notte.

E a rendere ancora più difficile le situazione delle migliaia di sfollati, le continue scosse di assestamento: l'ultima in mattinata che ha fatto crollare diversi
cornicioni e cadere tegole. In piazzale Paoli all'Aquila, in una zona centrale della città, uno stabile di quattro piani è venuto tutto giù:dentro vi erano numerose stanze date in affitto a studenti, dal momento che il capoluogo abruzzese è sede di un ateneo.

Tre giovani sono stati estratti vivi dalle macerie. Per un quarto non c'è stato nulla da fare. Ricerche frenetiche sono in corso tra Vigili del Fuoco,protezione civile, carabinieri. Tribunale evacuato perché inagibile ad Avezzano (L'Aquila). Tutti i dipendenti sono ora fuori il palazzo. Il sindaco Antonio Floris, intanto, ha disposto la chiusura di tutti gli uffici pubblici in città.

EDIFICI EVACUATI ANCHE FUORI ABRUZZO

Una palazzina in cemento armato, con gravi lesioni strutturali, è stata evacuata la scorsa notte dai Vigili del Fuoco di Sora, in via Marsicana, nel territorio di Sora. La scossa sismica che ha avuto come epicentro l'Aquila è stata avvertita in tutta la zona del Frusinate ed in particolare nella valle di Comino, che è proprio a ridosso di Avezzano e dell'Aquila.

SI SCAVA TRA SILENZIO E PIANTI
C'e' chi chiede il silenzio improvviso - in ansia - per dare segnale ai soccorritori: si cerca di carpire, di ''scavare con le orecchie'', tra quei blocchi di cemento e mattoni che potrebbero nascondere qualche vita in cerca di uno spiraglio di uscita. Ma e' il pianto di qualche familiare che rida' il segnale al rumore delle macchine escavatrici,alle braccia instancabili di tutti quelli che tra queste macerie sudano e imprecano per strappare alla morte qualche altro abitante sorpreso nel sonno da questa immane tragedia.

Si continua a scavare all'Aquila in almeno cinque punti critici della citta' dove intere palazzine sono venute giu' come castelli di sabbia imprigionando tutto
e tutti. Soprattutto gli universitari, i cui parenti adesso assistono chi in lacrime, chi con lo sguardo fisso, chi inebetito, al lavoro dei soccorritori. Si cerca perfino nello squillo dei cellulari, come traccia o segnale che avvicini i soccorritori ai corpi.

La scena di disperazione e l'intervento di squadre tecniche di speleologi,si cerca di andare a conquistare qualsiasi anfratto tra le macerie dove si spera possano essere state create delle camere d'aria che possano salvare gli abitanti dei palazzi.

Le ricerche sono frenetiche,non si riesce ancora a definire bene il numero delle persone sepolte, e per questo si cerca di carpire qualsiasi dettaglio o informazione ad amici, conoscenti e familiari. Ed e' ancor piu' drammatico quando dalle macerie i bracci meccanici delle ruspe tirano via tra colonne di
cemento armato e termosifoni anche i lettini di inermi bambini.

Fonte ANSA


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PORTA A PORTA E TG1: SPECIALE TERREMOTO ABRUZZO 6 APRILE 2009

Messaggio Da THE_HUNTER il Mer 08 Apr 2009, 19:21

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Terremoto Abruzzo: universita' credono nel Radon di Giuliani

Messaggio Da THE_HUNTER il Gio 09 Apr 2009, 19:23



Le universita’ italiane appoggiano Giampaolo Giuliani, il tecnico abruzzese che ha messo a punto un sistema, che analizza la presenza di Radon nel terreno, per prevedere l’arrivo di terremoti. Attualmente diversi ricercatori italiani stanno studiando questo gas nobile, come all’universita’ di Bari, di Pisa, cosi’ come alcuni esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

L’universita’ di Bari, ad esempio, ha messo in piedi un sistema con 25 centraline, che pero’ sono ferme perche’ non ci sono i fondi. Pier Francesco Biagi, docente di Fisica, sta studiando proprio il radon: “I sistemi per prevedere un terremoto già esistono, è che mancano i soldi per perfe­zionarli. A differenza dei miei colleghi so­no convinto che non è impossibile preve­dere un sisma, ci riusciremo“. E poi aggiunge: “Nel 2005 abbiamo presentato un progetto al­la Regione per l’installazione di 25 cen­traline per il rilevamento di radon e sta­zioni radio a bassa frequenza (alcune an­che nel Gran Sasso). Per un punto siamo stati esclusi dalla graduatoria e le prime centraline sono state disattivate“.

All’universita’ di Pisa, invece, si sta studiando la concentrazione di radon nelle acque sotterranee che si trovano nella Lunigiana e nella Garfagnana. Un gruppo, guidato dal docente di Misure Nucleari, Giorgio Curzio, infatti, sta monitorando il gas nobile con delle stazioni prototipo che ogni 6 ore trasmettono dati al dipartimento e alla Protezione Civile.

All’istituto Nazionale di Geofisica, infine, c’e’ Calvino Gasparini, uno studioso che nel 1985 fece la previsione del terremoto della Garfagnana. Lui e’ il direttore del Museo Geofisico di Rocca di Papa: qui da quattro anni con una centralina misura la concentrazione di Radon. “Sappiamo che questo gas è un precursore dello stress sismico, ma per ora non ci dice il ‘dove’ e il ‘quando’ av­verrà un terremoto“. Pare essere piu’ attendibile, invece, l’analisi storico statistica: “Sulla base della quale scattò l’allerta del 1985. Nel caso di Giuliani non esistevano parame­tri consolidati, ma un censimento a se­taccio grande degli edifici più vecchi e una maggiore informazione, forse…“.

Fonte haisentito
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