10 cose da sapere sul WiFi

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10 cose da sapere sul WiFi

Messaggio Da °°))Gandy((°° il Dom 02 Gen 2011, 11:51





Secondo quanto stabilito nel decreto Milleproroghe, dal 1° gennaio 2010 il Wi-Fi e le connessioni pubbliche in generale in Italia non saranno più soggette ai vincoli imposti dalla legge Pisanu del 2005. Essendo stato pubblicato giovedì 30 dicembre sulla Gazzetta Ufficiale, il decreto è immediatamente esecutivo e nei prossimi mesi sarà discusso e convertito in legge in Parlamento. Cosa succede, quindi,esattamente alle connessioni senza fili pubbliche lungo l'intera Penisola? Per rispondere esaustivamente a questo quesito ce ne siamo posti dieci, dai più scontati e basilari a quelli un po' più complessi.

Che cos'è il Wi-Fi e come mi ci posso collegare?
Il termine rappresenta l'acronimo Wireless Fidelity e fa riferimento al sistema di accesso e trasmissione dati a banda larga wireless (Wlan) che si basa sullo standard internazionale 802.11 e può essere collegato a Internet. L'adozione dello standard si deve alla Wi-Fi Alliance, organizzazione no profit proprietaria del marchio Wi-Fi e attiva nella produzione di certificazioni relative alla compatibilità dei componenti wireless con gli standard 802.11x. Per usufruire di una Rete Wi-Fi per connettersi a Internet bisogna trovarsi in prossimità di un access point, dispositivo che collegato a una rete cablata invia e riceve il segnale il radio e ha una capacità trasmissiva di circa 200 metri (all'aperto e in assenza di ostacoli fisici). Le prestazioni degli access point possono essere amplificate da antenne e parabole. Le aree coperte dal segnale sono dette Hot Spot e sono chiaramente contraddistinte dal marchio Wi-Fi.

Per collegarsi è sufficiente essere dotati di un qualsivoglia dispositivo provvisto di antenna e software Wi-Fi, sia esso uno smartphone, un notebook, un telefono cellulare o un palmare. I gingilli di nuova generazione sono più o meno tutti compatibili con lo standard necessario. Secondo Abi Reaserch, il volume di consegne di dispositivi Wi-Fi ha toccato quota 770 milioni di unità nel 2010, il 30% in più rispetto allo scorso anno.

Dal 1° gennaio il Wi-Fi sarà gratuito in tutta Italia?
Assolutamente no. La gratuità o il pagamento del segnale dipendono dal soggetto o dall'ente che lo mette a disposizione. A parte qualche rara eccezione, le aree coperte con il patrocinio di amministrazioni pubbliche sono accessibili gratuitamente.

Dal 1° gennaio il segnale Wi-Fi coprirà tutta l'Italia?
Ovviamente no. L'abrogazione dell'articolo 7 della legge Pisanu (primo comma escluso) muta le regolamentazioni relative all'accesso e alla gestione del Wi-Fi. Lo sviluppo dello stesso è tutta un'altra questione,anche se la Pisanu ha contribuito negativamente rendendo troppo macchinosa la burocrazia legata alla diffusione del collegamento.

Dove ci si può collegare al Wi-Fi in Italia?
Al momento non esiste una mappatura completa delle aree coperte.
Se ci si reca in una determinata zona si può effettuare una ricerca sui portali delle società più gettonate per ciò che concerne la diffusione del segnale come, per esempio, Gugliemo o banalmente si può sguinzagliare il proprio dispositivo che ci può indicare la presenza o meno di un access point. A livello pubblico, si distinguono le iniziative della Provincia di Roma, della Regione Sardegna e del Comune di Venezia.

Se voglio aprire un Internet Point cosa devo fare?
Secondo quanto stabilito dal primo comma dell'articolo 7 della legge Pisanu (l'unico ancora in essere), chi vuole aprire un Internet Point (sia il segnale erogato con o senza fili) deve ottenere l'autorizzazione del Questore. E basta. Non bisognerà più chiedere a chi usufruisce del servizio la carta d'identità e registrarne e archiviarne il traffico.

Se voglio mettere il Wi-Fi nel mio ristorante/bar/lavanderia a gettoni/albergo cosa devo fare?
Secondo il nuovo decreto, solo ai soggetti che hanno come attività primaria la messa a disposizione del pubblico di risorse di connettività è richiesta la licenza. Nessuna, quindi, gitarella dal Questore per gli esercenti. Il ristorante/bar/lavanderia a gettoni/albergo che mette a disposizione un Access Point (acquistabile in un qualsiasi negozio di elettronica e/o informatica) deve tuttavia tenere conto degli obblighi imposti agli operatori di telecomunicazioni, fra i quali la richiesta di autorizzazione generale al ministero. L'alternativa è affidarsi a un operatore che eroga il servizio e si fa quindi carico di questi obblighi.

Se sono un privato cittadino, posso condividere il mio Wi-Fi con i vicini, anche se non li conosco?
Sì, basta "togliere" alla propria connessione qualsiasi tipo di password. Ovviamente se si è in tanti a collegarsi, la velocità media della connessione diminuisce. Non ci sono implicazioni legali se un vicino (a insaputa del titolare della connessione) usa il collegamento per compiere e/o organizzare atti illegali. E' possibile dimostrare quale sia il computer "colpevole".

Perché si è deciso di abrogare la Pisanu? Non era stata pensata per motivi di sicurezza?
E' stato lo stesso Beppe Pisanu, che nel 2005 era ministro dell'Interno,a rispondere a questa domanda nel 2009: "Le esigenze di sicurezza sono
mutate e l’accesso a Internet come agli altri benefici dello sviluppo tecnologico deve essere facilitato". La necessità di identificare gli utenti, a dire il vero, è stata sottolineata anche recentemente dal procuratore nazionale Antimafia Piero Grasso e dal ministro dell'Interno Roberto Maroni, motivo per cui ci si aspettava l'adozione di un sistema di riconoscimento più al passo con i tempi come l'identificazione tramite Sim.

Cambierà qualcosa, se sì cosa, nei prossimi mesi?
Il decreto è esecutivo dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, avvenuta giovedì 30 dicembre.
Nel periodo di conversione in legge, nei mesi di gennaio e febbraio, il Parlamento dibatterà nuovamente in merito e inserirà eventuali emendamenti. La maggioranza ha assicurato che applicherà modifiche esclusivamente relative a situazioni di straordinaria emergenza in cui il ministro Maroni potrà chiedere l'identificazione degli internauti. Potenzialmente però, è bene sottolinearlo, le cose potrebbero cambiare radicalmente, essendo necessaria la stesura di una nuova regolamentazione.

Cos'è Fonera?
Si tratta di un router Wi-Fi messo a disposizione da Fon, realtà fondata da Martin Varsavsky che conta in tutto il mondo un milione e mezzo di utenti registrati e che incoraggia i singoli ad acquistare il router e a mettere in comune il segnale. Chi sottoscrive l'iniziativa può usufruire gratuitamente di tutti i punti d'accesso della rete ( qui la mappa). Velocità e sicurezza sono garantite: è possibile selezionare una porzione minima di banda da mettere in comune, l'accesso agli altri utenti non comprende la rete privata di chi eroga il segale e tutti i soggetti iscritti alla community sono registrati.


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