NETIQUETTE

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NETIQUETTE

Messaggio Da THE_HUNTER il Mar 11 Nov 2008, 23:01

Leggete x favore le nostre etiquette

Non solo nei gruppi Usenet ma in tutte le aree di incontro e scambio
telematico, e anche nella corrispondenza privata, ci sono comportamenti
che è meglio seguire. Non esistono regole fisse, imposte da qualcuno,
se non quelle che ciascun sistema può stabilire al suo interno; ma ci
sono "usi e costumi" abituali nella rete, e dettati dall’esperienza,
che è meglio rispettare, per non dare fastidio agli altri e per evitare
spiacevoli conseguenze (come le flame).

Queste usanze sono definite scherzosamente Netiquette, l’etichetta del Net (rete).
Vedi le Netiquette Guidelines del Network Working Group
Fra le edizioni italiane, è simpatica la "seria e semiseria" di Aspide

Ecco alcuni dei concetti fondamentali:

***************Ascoltare prima di parlare***************

Cercare di capire le abitudini di ogni gruppo o area di discussione, il "filo"
degli argomenti in corso, prima di intervenire. Ci vogliono parecchi
giorni, anche settimane, per capire: meglio aspettare un po’ più a
lungo che entrare a sproposito.

*******Non usare un eccesso di quoting*******

Limitare la citazione del messaggio cui si risponde al minimo indispensabile. Ci
sono persone che riportano per intero un lungo messaggio per aggiungere
solo una riga che dice "sono d’accordo" o "non sono d’accordo". Questa
è pessima netiquette.

***************Essere brevi***************

Le persone che frequentano abitualmente la rete ricevono una grande
quantità di messaggi, liste, newsgroup eccetera, e non amano un
ingombro eccessivo. Inoltre è faticoso leggere sullo schermo testi
molto lunghi. In generale un testo che occupa più di due schermate sul
monitor è da considerare "troppo lungo". Spesso si può dire molto in
poche righe.

********Non fare citazioni lunghe********

Quando si consiglia la lettura di un testo, è meglio non citarlo per esteso,
ma indicare dove lo si può trovare oppure proporre "chi vuole me lo
dica e glie lo mando come messaggio personale" (in questo caso sarà
accettabile, anzi gradito, un messaggio "multiplo" mandato alle persone
che lo chiederanno).

********Scusarsi (ma non troppo)********

Se si commette un errore, meglio non insistere, ma semplicemente chiedere
scusa, soprattutto se è un errore "ingombrante" (come un messaggio
troppo lungo, o inserito nel posto sbagliato). Però non vale la pena di
scusarsi per una piccola svista, come un errore di ortografia. Errori
di questo genere sono accettati quasi sempre senza problemi. È anche
opportuno evitare di essere "pedanti", di correggere gli altri per
dettagli secondari.

***************Non fare "risse"***************

Meglio evitare le flame e meglio non portare mai in un’area pubblica un
dibattito privato, specialmente se polemico. Se proprio si considera
necessaria una "rissa", meglio tenerla in uno scambio di messaggi
personali.
***********Capire prima di reagire***********

Può capitarci di leggere qualcosa che ci dà fastidio: ma prima di reagire è
meglio pensarci bene. Siamo sicuri che è un’aggressione? È una vera
polemica o è uno scherzo? È intenzionale o è un banale errore? Abbiamo
capito bene le abitudini, le usanze, il linguaggio del "luogo"? Ci
conviene rispondere subito o aspettare un poco per vedere se interviene
qualcun altro? La migliore risposta può essere il silenzio, o un
messaggio privato? Molte flame si scatenano per un malinteso; e una
volta che la "fiamma" della polemica è accesa diventa difficile
spegnerla. Meglio pensarci prima.

***********Non fare spamming***********
Prima di diffondere lo stesso testo in diversi "siti", o mandarlo a diverse
persone, meglio pensarci due volte. Siamo proprio sicuri che interessa
a tutti? Una delle cose meno apprezzate nella rete è trovarsi la
mailbox ingombra di messaggi "non richiesti".

***************Non annoiare***************

Ogni tanto uno scherzo o un argomento "futile" può essere piacevole,
soprattutto se è detto in modo divertente. Ma non è il caso di
esagerare, specialmente in "luoghi pubblici", con il racconto di fatti
personali o con ciò che a noi sembra divertente ma agli altri magari
no. Se una cosa interessa solo a noi o a due o tre amici, meglio
scambiarcela in messaggi privati che annoiare tutti gli altri. Accade,
purtroppo, spesso che due o tre persone, che si "dilettano" fra loro
con argomenti poco interessanti, svuotino uno spazio di dialogo, perché
gli altri, annoiati, presto o tardi se ne vanno.

********Non essere "grafomani********
Non ripetersi, non dilungarsi, non scrivere troppo spesso. È una tentazione
diffusa quella di ripetere lo stesso concetto, o mandare "raffiche" di
messaggi. Prima di "inondare" una mailbox o un’area di discussione,
meglio sempre chiedersi: "ma davvero gli altri troveranno interessante
quello che dico"?

***************Badare al "tono***************

Molti malintesi nella comunicazione in rete derivano dalla mancanza della
presenza "fisica", delle espressioni e del tono di voce con cui diamo
un senso e una tonalità alle nostre parole; e anche della possibilità
di correggerci subito se un’altra persona non ci capisce. Per questo
sono state inventate le "faccine" e per questo, come abbiamo visto, è
sempre meglio scrivere offline. È utile rileggere ciò che si è scritto,
prima di spedirlo, e chiedersi: si capisce bene in che tono mi esprimo,
se dico sul serio o scherzo, se sono in polemica o sto semplicemente
ragionando? Chi non mi conosce, capirà le mie intenzioni?

********Non usare il "tutto maiuscolo********
Scrivere una parola, o (peggio) una frase IN LETTERE MAIUSCOLE è considerato
l’equivalente di "urlare": quindi una villania. Se si vuole mettere in
evidenza una parola è meglio farla precedere e seguire da una
sottolineatura _ o un asterisco * come per esempio _evidenza_ o
*evidenza* . L’uso del "tutto maiuscolo" è da evitare nei titoli come
nei testi.

********Scegliere bene il titolo********

Specialmente nei gruppi di discussione o liste che sono lette da molte persone, la
scelta dei titoli è importante: il titolo dovrebbe riflettere il più
chiaramente possibile il contenuto del messaggio. Spesso nella grande
mole di corrispondenza si fanno ricerche "per titolo" (che possono
essere fatte "manualmente", cioè scorrendo tutti i titoli, o
"automaticamente", cioè usando una "chiave di ricerca"). Una cattiva
abitudine, purtroppo molto diffusa, è quella di seguire distrattamente
il meccanismo automatico, offerto dagli OLR, di usare come titolo
quello del messaggio cui si risponde, preceduto da " Re: ". Se questo
di solito funziona per la prima risposta, quando il dibattito si
allunga perde progressivamente senso: è facile che al quarto o quinto
messaggio intitolato " Re: cavoli " si stia parlando di merenda.

********Non "chiedere aiuto" inutilmente********

Di solito le richieste di consiglio e aiuto tecnico vengono accolte con
simpatia. Ma è meglio evitare di fare domande inutili, come chiedere
spiegazioni che è facile trovare in un manuale (che sia un manuale
"stampato" o il help contenuto in quasi tutti i programmi) o in un
"sito" che raccoglie quel tipo di informazioni. Spesso in un’area di
discussione tecnica può accadere che sia già stata data una risposta
alla domanda che vorremmo fare: meglio leggere all’indietro, o usare
una delle "chiaviche" di ricerca che molti programmi consentono, per
scoprire se la risposta c’è già. Questo fa risparmiare tempo a noi - e
soprattutto agli altri. È importante anche capire "dove" fare una
domanda. Anziché chiedere nel "primo spazio che capita" è meglio
verificare dove ci sono aree dedicate all’argomento che ci interessa (e
dove, probabilmente, troviamo la risposta bell’e pronta).

********Rispettare la privacy********

Non è corretto citare "in pubblico" messaggi privati senza il consenso di
chi li ha scritti. C’è ovviamente una differenza fra una legittima
citazione e una violazione della riservatezza, che non è difficile
valutare in base al normale "buon senso" e alle regole abituali della
cortesia.

********Non essere impazienti********
Non possiamo aspettarci di ricevere sempre una risposta immediata. Solo in
teoria i messaggi in rete viaggiano "alla velocità della luce". Il
percorso non è semplice, spesso è tortuoso. Un messaggio può arrivare
in pochi minuti o parecchie ore. Talvolta un "ingorgo" in nodo della
rete può causare un ritardo di giorni. Non tutti leggono frequentemente
la loro mailbox. Non tutti hanno computer portatili o sistemi di
collegamento "fuori sede". Ognuno ha i suoi impegni, non sempre ha il
tempo di risponderci. Inoltre, se il destinatario del nostro messaggio
ha molta corrispondenza o è abbonato a molte liste o gruppi di
discussione, la sua "cassetta della posta" può essere molto affollata.
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